Il Demo LAB del progetto MODS consiste nel dare vita ai 4 obiettivi realizzativi del progetto:

  1. Realizzare un DB che permetta l’interscambio e l’armonizzazione dei dati territoriali. Sul territorio esistono diverse reti di monitoraggio meteo/ambientale appartenenti a enti differenti che usano tali dati per gli scopi istituzionali di propria competenza. L’esigenza di armonizzare i dati è sentita al punto che con delibera di giunta nr.352 del 07/03/2013 è stato firmato un protocollo di intesa tra i 2 assessorati sullo scambio reciproco dei dati. Questo consente di avere un infittimento della rete = maggiore conoscenza del territorio = maggiore consapevolezza/contezza nella valutazione del rischio e maggiore capacità di ragguaglio sullo scenario in atto rispetto allo scenario prefigurato.
  2. Arricchire il patrimonio dei dati territoriali strumentali con un nuovo canale interattivo che consenta agli operatori che presidiano il territorio di poter effettuare dei rilievi “in campo” sia di tipo qualitativo che di tipo quantitativo degli effetti di un fenomeno (es. altezza corso d’acqua e trend se in aumento o diminuizione). Questo consente di raccogliere dati sugli effetti al suolo direttamente da chi li corrisponde.
  3. Utilizzare questa enorme mole di dati raggruppati in un unico DB come input a quelle che abbiamo definito applicazioni di SMART Monitoring. Ovvero un sistema interattivo che consenta all’operatore del CFD di effettuare un monitoraggio in tempo reale dei fenomeni in atto e degli effetti confrontando con la previsione, continuo, attivo e personalizzato in funzione del particolare allertamento da emettere verso gli enti preposti a prendere le azioni sul territorio.
  4. Raccogliere i dati “post-evento” (studi ex-post) attraverso un registratore di eventi “ReWARE” per poter analizzare a tavolino gli scenari di rischio e mettere in relazione le cause e gli effetti al fine di calibrare il monitoraggio stesso.

Per attuare il demo LAB è stato ideato un  protocollo di sperimentazione della soluzione MODS con esercitazioni sul territorio ed in particolare sull’area identificata per l’attività che sarà l’arco ionico tarantino nei dintorni del comune di Ginosa.