GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO PER IL LIVING LAB A SMAU

Posted on Feb 17, 2014 in highlights, News | 0 comments

GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO PER IL LIVING LAB A SMAU

Articolo estratto dal sito di Innova Puglia. Clicca QUI per leggere l’articolo originale.

Molta affluenza e grande interesse per l’esperienza pugliese dei living lab, oggi a SMAU Bari in Fiera del Levante, trasmessa anche in diretta streaming sul portale di TRIWU’ che ha segutio per il sole 24 ore la manifestazione a Bari.

È toccato a Giampaolo Chiarella di Infor 2000 s.r.l. rompere e il ghiaccio e raccontare l’esperienza di S.P.L.A.S.H. al grande pubblico accorso al laboratorio organizzato da radio 24 e coordinato da Federico Pedrocchi, responsabile della rubrica scientifica MOEBIUS oggi in Fiera del Levante nell’edizione 2014 di SMAU BARIHa parlato di social learning, sottolineandone la differenza con l’e-learning, e di come dall’esigenza  di una scuola di Bari, l’Istituto statale “Marco Polo” e di una di Cassano Murge l’IISS “Leonardo da Vinci-Platone” possa nascere un’entusiasmante esprienza di condivisione che coinvolge studenti e docenti e li stimola a produrre e scambiarsi contenuti in rete, tra loro e con altre scuole in altri paesi. L’effetto educativo innovativo della costruzione di questa comunità potrebbe avere risvolti interessanti e disegnare nuovi modelli di apprendimento.

Marcello Donzella del consorzio ITEC ha invece parlato di come sia possibile godere dei testi di documenti fragili e antichi, risalenti al medioevo, che altrimenti avrebbero dovuto restare protetti dall’aria e dalla luce, visibili al massimo sotto pesanti teche, per pochi minuti. E invece sono restituiti alla collettività che può esaminarli da vicino in rete, con i tempi e i modi che ognuno preferisce.  È l’esperienza che sta vivendo OPENBi il living lab che lavora alla costruzione di una piattaforma per la conoscenza integrata del patrimonio di musei e biblioteche pubbliche e private, realizzata in collaborazione con l’agenzia per il patrimonio culturale euromediterraneo e di due grandi esperti di beni bibliotecari quali il prof. Nicola Barbuti, dell’Università di Bari, e Alessandro Laporta, direttore della Biblioteca Provinciale di Lecce.

VISIT GIOIA LAB, invece, ha mietuto grandi successi qui a SMAU, entrando tra i finalisti del Premio Smart City, assegnato ieri qui a Bari, subito dopo la cerimonia di inaugurazione. Elena Dammacco, del consorzio Web Studio Lab, ha raccontato come stiano utilizzando la realtà virtuale e i social network per creare la comunità dei cittadini che, attraverso un processo partecipato, produce e condivide contenuti multimediali per stimolare il turismo  nell’area di Gioia del Colle e coprire ‘l’ultimo miglio’ dell’innovazione, come lo ha chiamato Gaetano Grasso, responsabile del progetto per InnovaPuglia. La piattaforma, multimediale e multilingua, renderà disponibili informazioni sempre aggiornate, sfruttando realtà aumentata e tecnologie avanzate, gestendo anche i flussi informativi, per orientare meglio il turista.

Ancora realtà aumentata e realtà virtuale, questa volta per rivivere accanto ai tyrannosaurus rex, accarezzarli e scoprire i segreti del delicato equilibrio dei loro corpi vissuti in tempi così remoti. Luca Colomba del Gruppo Agilex ha raccontato di EASY PERCEPTION LABil demo lab allestito presso ilMAUS, il museo dell’ambiente dell’Università del Salento, già operativo, dove è possibile vivere l’esperienza 3D virtuale e dove si studiano anche le variazioni prodotte sul cervello dalle emozioni provocate dal contatto virtuale con questi grossi animali, risorti dal passato. Ha anche tenuto a specificare che tutte le tecnologie sono low cost e possono essere riusate per riprodurre altre realtà non più esistenti o troppo pericolose per essere vissute  realmente.

Erminio Efisio Riezzi ha invece parlato di ‘smart monitoring’ che, ha spiegato, è la raccolta di dati estemporanei, forniti da cittadini su base assolutamente volontaria, per monitorare in particolare il rischio idrogeologico. È il cuore del progetto MODS, portato avanti su un fabbisogno espresso dalla Protezione civile e dalla Regione Puglia, questa volta presente sotto la forma di portatore di esigenze. Si tratta dunque di una nuova modalità di popolamento delle banche dati utili al monitoraggio del territorio, che avviene da parte dei feed dai cittadini. È importante sottolineare che i feed possono essere forniti anche in modalità off line, perchè spesso, nei momenti di crisi, durante le alluvioni, ad esempio, non è possibile essere connessi alla rete, così il messaggio del monitore è comunque conservato per essere poi trasmesso quando si tornerà on line. Il progetto è stato pensato per il monitoraggio del territorio dell’arco ionico tarantino nei dintorni di Ginosa, ma può essere esteso a qualsiasi altro territorio e a qualunque tipologia di rischio.

Queste le presentazioni in programma, commentate dalle domande dal pubblico e da Pedrocchi, curioso di approfondire i temi.

Fuori programma, tra il folto pubblico intervenuto, alcuni rappresentanti dei progetti ancora in una fase iniziale o tra quelli inseriti nella graduatoria ancora provvisoria dell’ultima call dei living lab, hanno parlato di alcune esperienze avviate. Vito Uricchio del CNR ISRA ha ringraziato InnovaPuglia e la Regione per lo stimolo offerto alla ricerca e l’azione di ‘knowledge integration’ portata avanti con i living lab, ai quali l’ente di ricerca partecipa con diversi profili. Vitoantonio Bevilacqua, docente di interazione uomo macchina al Politecnico di Bari ha parlato di due progetti di ambient assisted living per pazienti con gravi patologie neurodegenerative, come l’alzheimer, e di telemedicina e consulenza specialistica a distanza per pazienti affetti da malattie rare. Infine, a dimostrazione dell’importanza che il settore salute ha in questi progetti, il dott. Domenico Di Noia, del reparto di cardiologia d’urgenza del Policlinico di Bari, ha parlato di un progetto che vuole monitorare e gestire il rischio cardiologico a distanza, soprattutto nella stagione calda, con strumenti di telemedicina e di sensoristica avanzata.

L’intero workshop è stato seguito dagli ascoltatori di MOEBIUSla rubrica scientifica di radio 24 coordinata da Federico Pedrocchi, in diretta streeming sul portale di TRIWU’.

Guarda il video.

Fonte: www.innovapuglia.it